Cesare Battisti: il personaggio e la vita

Cesare Battisti nacque a Trento il 4 febbraio 1875. Dopo avere frequentato il liceo a Trento si iscrisse contemporaneamente alle università di Vienna e di Firenze. Nel 1894 si trasferì a Torino, dove iniziò a frequentare il "Circolo Socialista", una delle prime Camere del Lavoro sorte in Italia.
Ritornato a Firenze, entrò in contatto con il gruppo di giovani intellettuali formato da Gaetano Salvemini, Gennaro Mondaini, Assunto Mori, i fratelli Mondolfo ed Ernesta Bittanti, che nel 1899 divenne la co mpagna della sua vita.

Laureatosi nel 1898 con una tesi dal titolo "Il Trentino: saggio di geografia fisica e di antropogeografia", con Renato Biasutti, Cesare Battisti fonda la rivista "La cultura geografica" che, rivendicando una funzione politico-sociale della geografia, prende chiaramente posizione contro le imprese coloniali, in aperta polemica con i geografi nazionalisti che tendevano a fare coincidere le regioni naturali con le unità politiche e, in base a presunte superiorità di razza e missioni di "incivilimento", giustificavano le imprese coloniali.

Nel 1899 Battisti torna a Trento con la moglie. Il 7 aprile 1900 fondò il quotidiano "Il Popolo", attraverso il quale spiegò il suo passaggio dall'intransigentismo alle tattiche delle alleanze nella linea di Bissolati e Turati. Nel 1902 viene eletto consigliere comunale di Trento del Partito socialista, carica che ricopre fino al 1914.

Nel 1911, quando aveva già collezionato oltre 100 processi politici, subentra ad Avancini in qualità di rappresentante del Trentino al Parlamento di Vienna.

Eletto deputato di Trento alla Dieta di Innsbruck nel 1914, dopo lo scoppio della guerra austro-serba, il 12 agosto, varca il confine e passa in Italia, intervenendo attivamente nel dibattito per l'interventismo.

Dopo la dichiarazione di guerra dell'Italia all'Austria, parte volontario come soldato semplice. Divenuto sottotenente viene catturato dagli austriaci sul fronte del Monte Corno il 10 luglio 1916. Trasportato a Trento viene processato come "alto traditore" e condannato a morte.

La sentenza viene eseguita il 12 luglio 1916 nella "fossa" del castello del Buonconsiglio di Trento.

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